Il Coniglio Felice

IL CONIGLIO FELICE...

Il coniglio anche se allevato in gabbie riesce a vivere o meglio a sopravvivere. É noto che in gabbia il coniglio non può avere una dieta di erba fresca e verdura perché gli crea problemi intestinali e muore. Il coniglio allevato in gabbia mangia solo mangime secco o fieno. C'è poi la cocidiosi malattia intestinale, endemica nel coniglio, che in pochi giorni li porta a morte certa. La cocidiosi compare frequentemente sia nei grandi come nei piccoli allevamenti di campagna. Oggi grazie alla farmacologia questa malattia si riesce a contenere con l'uso di farmaci denominati cocidiostatici. Questi farmaci si aggiungono all'acqua degli abbeveratoi o, come prevenzione, si trovano in commercio mangini pellettati che contengono cocidiostatici. Occore anche dire che il tempo di sospensione dei cocidiostatici, cio'è il tempo di permanenza nelle carni del coniglio del medicinale, é di circa 20 giorni. In teoria occorrerebbe sospendere la somministrazione del farmaco almeno 30 giorni prima della macellazione. Poiche il farmaco viene somministrato nell'acqua o nei mangini a scopo preventivo e non curativo i tempi di sospensione non vengono mai rispettati e in particolar modo nei piccoli allevamenti che non sono controllati da vetereinari.


Il coniglio dovrebbe essere il più biologico degli animali da cortile perché può mangiare solo erba, gli altri animali da cortile mangiano granaglie che se non sono OGM sono di certo cresciute su uno strato di diserbante.

Quindi anche il sano e prelibato coniglio allevato “come una volta” per sopravvivere in gabbia ha bisogno di farmaci. Per chi ne volesse sapere di più sull'argomento suggerisco di leggere l'interessantissimo Blog di Claudio Della Valle “ Conigli & Conigli”.


A questo punto ci poniamo una domanda “è possibile allevare un coniglio in modo naturale, nutrendolo semplicemente con erba fresca in un ambiente dove, come in natura , l'animale debole muore e i più robusti e sani sopravvivono”?

Ho travato la risposta a questa domanda in un progetto per la realizzazione di una “garenna” pubblicato sul giornale “Vita in campagna”per produrre conigli in modo biologico e naturale.

Che cosa è la garenna? É uno spazio recintato di alcune centinaia di metri quadri nel quale i conigli possono brucare l'erba, vivere in un ambiente naturale, difendendosi dai predatore e ripararsi dalle intemperie.

In questo spazio il coniglio vive libero di muoversi, si nutre prevalentemente con erba fresca: vive secondo natura. Il coniglio ama avere una dieta molto diversificata e quindi oltre all'erba del pascolo gradisce tantissimo gli sfalci dell'orto e gli scarti dell'umido di cucina. Per evitare che la garenna diventi una stia allagata, arida e senza pascolo, è fondamentale non aumentare troppo la concentrazione dei conigli. Un buon equilibrio lo si ha con una concentrazione tra 15-20 metri quadri per capo. Ma non basta. Dopo un certo tempo il terreno tende ad avere una alta concentrazione di azoto  e questo non aiuta la crescita dell'erba. É  bene avere diversi recinti e far ruotare gli animare da un recinto ad un altro in modo da far riposare il terreno per permettere la ricrescita del pascolo.


La nostra piccola azienda ha, ad oggi, realizzato 4 garenne per un totale di 1200 m2 di aree recintate e dispone di aree di spandimento letame e raccolta foraggio fresco per alcuni ettari. Tutto questo ci permette di avere una capacità produttiva  di 100-120 capi/anno disponibili per proprio consumo e la vendita a privati.

 

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